Binocoli, telescopi e ottica: informazioni, opinioni, recensioni, costi. Guida completa

Se vuoi scoprire ogni cosa sui binocoli, i telescopi e l’ottica in generale, sei nel posto giusto. In questa guida entreremo nel dettaglio di questi dispositivi e apparecchiature molto utilizzate sia dai professionisti che dagli appassionati. Si tratta di strumenti molto adatti nella scienza e nella biologia, ma vengono spesso inseriti anche nella didattica delle scuole. E allora, andiamo a scoprire insieme tutto ciò che bisogna sapere sui binocoli, i telescopi e l’ottica.

Binocoli: cosa sono

I binocoli sono un apparecchio di tipo ottico che servono ad osservare degli scenari e ad ingrandirli. Vengono utilizzati spesso quando si fanno delle passeggiate in montagna o nella natura aperta e si vuole osservare più da vicino il panorama. Ad esempio, potremo puntare il binocolo su una vallata e ammirare ogni dettaglio. Oppure potremo usarlo per guardare i dintorni quando siamo in casa. Comunque, si tratta di apparecchi che ci fanno vedere gli oggetti lontani in modo molto più ravvicinato.

I binocoli sono molto simili ad una lente di ingrandimento, ad un cannocchiale o anche ad un telescopio o ad un microscopio. L’unica differenza sta nella loro struttura. Infatti i binocoli sono dotati di due cavità dove si possono poggiare gli occhi, quindi ci sono proprio due lenti che ci consentiranno di poter guardare con entrambi gli occhi.

Si potrebbe quasi dire che il binocolo è l’insieme di due cannocchiali. Le due lenti hanno una distanza ben precisa tra loro per garantire la corretta lontananza interpupillare della persona che sta guardando. In realtà i binocoli possono sempre essere regolati grazie ad un facile meccanismo di chiusura. In questo modo lo strumento si potrà adattare ad ogni individuo.

Il binocolo dunque riesce a mostrare tutti quei dettagli lontani che sembrerebbero invisibili ad occhio nudo. Potrai sbirciare la vita degli animali senza disturbarli, oppure dare un’occhiata dal balcone a quello che accade in strada. La sua utilità si pone a metà strada tra il microscopio ed il telescopio.

Il sistema ottico di un binocolo: come scegliere

Il sistema ottico è un aspetto da prendere in considerazione per capire qual è il miglior modello di binocolo più adatto alle proprie esigenze. Di solito  bisogna valutare il numero degli ingrandimenti della lente e il diametro che hanno. Poi sarà importate valutare l’illuminazione dell’immagine e anche la profondità di campo. Infatti, molto dipende dall’ampiezza di campo che desideriamo includere nella nostra visuale.

In commercio potrete trovare dei modelli di binocolo con delle cifre riportate sulla scheda tecnica, queste si riferiscono alle varie combinazioni degli elementi che abbiamo citato prima. Ad esempio, potremo trovare dei binocoli che riportano le cifre 10 x 50, 8 x 42 ecc. La prima cifra sta per il numero degli ingrandimenti, la seconda cifra sta per il diametro delle lenti misurate in millimetri.

Se avete bisogno di un modello di binocolo di tipo tascabile e molto pratico, potrete rivolgervi nei prodotti dalla cifra 8 x 20 o 10 x 25. Per i binocoli ideali per la caccia o il birdwatching andrà bene un modello da 8 x 42. Invece, per l’escursionismo si consiglia un binocolo da 7 x 30 o da 8 x 42. Per osservare il cielo e dedicarsi all’astronomia, il binocolo migliore avrà un ingrandimento minore di 10 e un diametro della lente minore di 50 mm. Se invece volete un modello adatto a tutto potrete orientarvi sui prodotti 10 x 50.

Altri elementi chiave per conoscere il tipo di ottica che desideriamo avere in un binocolo sono i prismi che si trovano sulla lente e i materiali adoperati per il sistema ottico. Scopriamo di cosa si tratta.

I prismi dei binocoli

I prismi sono una parte molto importante di un binocolo. Se abbiamo molte pretese e se stiamo cercando un apparecchio davvero specifico, potremo analizzare al meglio questo aspetto.

I prismi servono a rimettere l’immagine osservata attraverso le lenti nella giusta posizione. Quando osserviamo una scena con il binocolo, infatti, la luce attraversa l’obiettivo e realizza un’immagine che all’occhio dell’uomo appare al contrario. I primi invece raddrizzano l’immagine.

I prismi sono di vetro e si trovano dentro la struttura del binocolo. Troveremo due tipi diversi di prismi nei binocoli. I prismi di Porro e i prismi a tetto.

I prismi di Porro si chiamano così perché prendono il nome dal loro inventore. Si tratta di una tipologia di prisma molto semplice a livello di struttura e le immagini vengono riflesse in quantità minore e la luce viene dispersa di meno. Infatti, ad una minore rifrazione dell’immagine corrisponde una minore dispersione di luce. Infatti questi prismi li troviamo nei modelli di binocolo meno costosi. Questi prismi però pesano molto e sono molto ingombranti. Da ciò conseguirà anche un aumento di peso del binocolo stesso.

I prismi a tetto si chiamano così per la loro forma, sicuramente più complessa rispetto ai precedenti. Tuttavia hanno una struttura compatta  e più leggera. Dispongono un maggior numero di superfici dotate di un’alta precisione tanto che la nitidezza risulta davvero ottimale. Da ciò dipende il prezzo elevato di questi modelli di binocoli. Le rifrazioni sono più elevate e anche la dispersione di luce.

Materiali del sistema ottico

Per avere un’immagine di qualità dovremo guardare anche ai materiali del sistema ottico, ovvero delle lenti e dei prismi.

Il materiale basilare è sempre il vetro, ma lo troviamo in due tipologie: il vetro BK7, ovvero quello borosilicato, molto resistente e con un alto livello di trasparenza, ed il vetro BaK4, ovvero il Crown Bario con un basso livello di rifrazione e poca dispersione di luce.

L’importanza della luminosità e del campo visivo

La luminosità è un aspetto molto importante nel rapporto tra la dimensione della lente ed il numero di ingrandimenti. Per luminosità dell’obiettivo si intente la luce che entra dall’obiettivo e quella che esce.

La “pupilla in uscita” è infatti l’espressione che si usa per determinare, in millimetri, la quantità di luce che esce dall’oculare. Molto importanti saranno anche le condizioni ambientali, ovvero la presenza di luce nello spazio che abbiamo intorno.

Anche il campo visivo assume un’importanza basilare nel binocolo. Si tratta della porzione di spazio che riusciamo ad osservare attraverso lo strumento. Questa misura può essere espressa in metri o in gradi.

Robustezza e comodità di un binocolo

La robustezza di un binocolo è fondamentale per valutare la sua qualità. Infatti questo strumento dovrà essere molto compatto, pratico e resistente per poter stare all’aria aperta per molto tempo. Dovrà inoltre essere dotato di uno strato impermeabile altrimenti si rischia di far entrare polvere o acqua. Bisognerà stare attenti anche alla possibilità di condensa che potrebbe crearsi all’interno.

Anche il rivestimento del binocolo sarà un dettaglio da non sottovalutare. Dovrete orientarvi sui modelli che siano in grado di resistere alle intemperie ma anche alle possibili cadute. I migliori modelli sono quelli in gomma, utili anche per la loro funzione antiscivolo.

Ma un binocolo dovrà essere anche molto comodo. Quindi dovrà permetterci di adattare al meglio il nostro corpo, e soprattutto la nostra vista. Dovrà garantirci delle regolazioni grazie all’ausilio delle cosiddette coppe. Queste possono essere sia estraibili che pieghevoli. Inoltre si può regolare il binocolo anche semplicemente mettendo a fuoco l’immagine con l’obiettivo grazie alla presenza di una ghiera sull’oculare sinistro e destro. Anche la distanza interpupillare sarà importante per una maggiore comodità.

Cosa sono i telescopi

I telescopi sono degli apparecchi molto usati nella scienza e nell’astronomia per osservare degli elementi che si trovano molto lontano rispetto a chi li osserva. Servono principalmente a raccogliere della luce o altre radiazioni che arrivano da un oggetto che si trova distane. Poi questo oggetto viene visualizzato sotto forma di un’immagine ingrandita.

Come scegliere i telescopi

Scegliere dei telescopi può risultare molto difficile soprattutto se non si è molto esperti in materia. Si tratta infatti di apparecchiature molto complesse che richiedono una spiegazione ed uno studio molto approfondito.

Per prima cosa bisogna specificare che esistono tre categorie di telescopi: quelli rifrattori, quelli riflettori e quelli catadiottrici. Ma conosceremo meglio questi dettagli nei prossimi paragrafi. Per scegliere un ottimo telescopio bisogna analizzare anche l’oculare, e quindi la parte in cui vengono poggiati gli occhi per fare le osservazioni.

Nei telescopi rifrattori e catadiottrici l’oculare si trova nella parte opposta rispetto all’obiettivo, nei modelli riflettori si trova nella parte laterale. L’oculare è fondamentale per capire quale sarà la qualità dell’immagine che si osserverà. Bisognerà infatti valutare la lunghezza focale minima e quella massima nonché il campo visivo, ovvero la porzione di spazio che riusciremo a visualizzare attraverso il telescopio.

Telescopi rifrattori, riflettori e catadiottrici

I telescopi rifrattori sono i modelli più diffusi e più conosciuti. Sono formati da un tubo molto esteso e con un diametro minore, e poi dispongono di una lente in un’estremità, di un obiettivo e di un oculare che si trova nella parte opposta.

I telescopi rifrattori sono caratterizzati da un’apertura dell’obiettivo piuttosto limitata, massimo fino a 120 mm, da un elevato contrasto e dall’autonomia nella durata, infatti non necessitano di una continua manutenzione. Tuttavia il costo di questo modello risulta molto alto rispetto agli altri.

I telescopi riflettori invece rappresentano una tipologia molto più moderna e si chiamano così poiché dispongono di uno specchio concavo. Il tubo di questo modello invece è aperto dalla parte dell’obiettivo, nella parte opposta vi è lo specchio principale e uno specchio secondario di dimensioni minori.

I telescopi riflettori sono caratterizzati da un’apertura più ampia dell’obiettivo, non ci sono problematiche di tipo cromatico ed il prezzo risulta anche più accessibile. Tuttavia, tra i difetti si riscontra una necessità costante di manutenzione a causa della frequente perturbazione dell’aria nel tubo. Questo porta il tubo a dover essere pulito molto spesso.

Infine ci sono i telescopi catadiottrici, dei modelli che dispongono di una lente grande che si trova nell’apertura e di un correttore, inoltre ci sono degli specchi che servono a fare un miglior focus dell’immagine. Vi è un uso combinato di lenti e specchi e questo comporta una miglioria rispetto agli altri modelli. Le immagini risultano infatti piene di contrasti, le dimensioni inoltre risultano compatte.

Inoltre il tubo non soffre di alcun disturbo atmosferico, rispetto al modello precedente. Anche il costo risulta piuttosto accessibile. Tuttavia il peso di questo modello potrebbe rappresentare uno svantaggio.

Materiali dei telescopi

I telescopi sono realizzati in diversi materiali, sarà molto importante valutare le varie tipologie. Sarà fondamentale valutare i materiali delle lenti, di solito in vetro con un basso livello di rifrazione dell’immagine. Le superfici delle lenti inoltre dovranno essere caratterizzate da un trattamento antiriflesso.

Ogni movimento del telescopio dovrà essere fluido ed estremamente preciso, infatti bisognerà informarsi al meglio sulla tipologia della struttura dei telescopi.

Microscopi: le caratteristiche

Il microscopio è un’altra tipologia di apparecchiatura ottica che, insieme ai binocoli e ai telescopi, rappresenta uno dei dispositivi più acquistati da professionisti ed appassionati. Si tratta di uno strumento di tipo scientifico che serve ad ingrandire degli elementi molto piccoli, a volte anche minuscoli. Il microscopio infatti è l’apparecchio con il quale possiamo analizzare gli organismi di piccolissime dimensioni grazie all’ausilio di un’apposita lente.

La lente in questione aiuta a focalizzarci su ogni dettaglio di questo corpo. Potremo osservare da vicino una foglia, un capello, dei batteri e molto altro ad occhio nudo.

Il microscopio può essere di due tipologie: ottico o elettronico. Il modello ottico ci consente di fare delle osservazioni tramite uno spettro elettromagnetico, il modello elettronico invece è formato da fasci di elettroni che esplorano la superficie dell’oggetto da analizzare utilizzando una sorta di sonda. I microscopi si dividono ancora in modelli biologici, ovvero quelli scientifici ideali per osservare anche le cellule grazie ad un alto tasso di ingrandimenti e retroilluminati; e poi ci sono i microscopi stereoscopici che dispongono di meno ingrandimenti.

Un ottimo microscopio professionale può disporre anche di 1000 ingrandimenti, un livello da aspettarsi solo nelle apparecchiature di alta qualità. Quest’ultimi, serviranno per studiare elementi microbiologici.

Gli ingrandimenti totali di un prodotto dipendono dagli ingrandimenti degli oculari e dell’obiettivo. Per oculare si intende il tubo dello strumento su cui si mettono gli occhi, può essere singolo, doppio o anche triplo. L’obiettivo invece consiste nella lente che viene direzionata sull’oggetto che si deve analizzare.

Oculari in LCD

Alcuni oculari dei microscopi si presentano come dei display in LCD, ovvero a cristalli liquidi. Si tratta di un’innovazione molto utile e anche molto moderna. Infatti, con questi modelli, potremo analizzare i corpi senza dover restare con la schiena abbassata sullo strumento. Basterà  salvare le immagini rilevate su una memoria oppure potremo scaricarle al computer tramite la connessione USB.

Ma è anche vero che memorizzare le osservazioni in chiave elettronica potrebbe rappresentare un’incertezza. Tuttavia questo sistema consentirà a più persone di osservare il dettaglio dell’oggetto. In questo senso potrà essere ottimo anche per uno scopo didattico. Infatti potremo salvare delle immagini e mostrarle a degli studenti.

Sono molti i microscopi di oggi a consentire il collegamento ad un computer. Grazie al cavo USB, si potranno connettere i due dispositivi e inviare l’immagine al supporto. Potremo sempre continuare ad utilizzare il metodo di osservazione classico poiché è presente l’oculare di tipo ottico.

Cannocchiale: cos’è

Il cannocchiale è un’altra apparecchiatura ottica molto usata, proprio come i binocoli e i telescopi. Si tratta di uno strumento a rifrazione che serve a analizzare degli oggetti che si trovano lontano rispetto a chi osserva.

I modelli classici sono formati da due lenti che si trovano l’una opposta all’altra. Una lente funge da obiettivo, l’altra da oculare dove poggiare gli occhi per l’osservazione. Tra le due lenti c’è una struttura tubolare che è regolabile.

Il cannocchiale serve principalmente ad aumentare la visione di un’immagine osservandola più da vicino ad occhio nudo. Tuttavia potremo valutare la scena solo con un occhio, magari facendo a cambio. Anche nei cannocchiali, proprio come i binocoli, sono dotati di prismi per raddrizzare le immagini.

Visore notturno: cos’è

Il visore notturno è un’apparecchiatura che si utilizza per osservare la natura durante la notte. Troveremo dei modelli divisi in due categorie: modelli di prima generazione e modelli di seconda generazione.

I visori di prima generazione intensificano di molto la luce residua e dispongono di infrarossi che vanno adoperati solo al buio. Il raggio ad infrarossi è invisibile all’uomo, invece il visore notturno lo percepisce. Le immagini mostrare saranno di colore verde poiché viene ripresa la componente blu della luce che diviene verdastra.

I visori di seconda generazione, invece, hanno una luce intensificata di 20 mila volte. Potremo quindi osservare una scena ad una distanza maggiore rispetto ai modelli precedenti.

Migliori marche degli strumenti di ottica: binocoli e telescopi

Nei prossimi paragrafi vi segnaleremo quali sono le migliori marche nel settore dell’ottica, in particolare nei binocoli e nei telescopi. Tra i migliori strumenti di ottica, i binocoli e i telescopi restano infatti quelli più acquistati e anche più diffusi. Il primo può essere utilizzato anche per diletto, il secondo invece è adatto a tutti i professionisti di astronomia.

Tra i migliori brand di binocoli, segnaliamo Zeiss, Nikon e Leica, nei loro cataloghi troverai solo prodotti di alta qualità. I migliori prodotti per rapporto qualità e prezzo li troverai invece tra i marchi Canon, Bushnell e Vortex.

Invece, i telescopi migliori li troverai nei brand specializzati, come Orion, Meade o Bresser.

Ora che conosci molti dettagli sulle apparecchiature di ottica, come i binocoli e i telescopi, potrai approfondire meglio questi argomenti negli articoli correlati.

Elisabetta Di Cicco

Classe 1993, giornalista pubblicista e amante della scrittura in ogni sua forma. Collaboro per alcuni giornali locali e per alcuni siti specializzati sull'elettronica e le apparecchiature ottiche. Amo stare all'aria aperta e fare lunghe passeggiate, sono un'appassionata di trekking e mi piace la montagna. Cerco sempre nuovi dispositivi che possano allietare il mio hobby, e ve li racconterò tutti!

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