Binocoli: cosa si intende per estrazione pupillare?

La forma degli oculari influenza l’usabilità dell’estrazione pupillare. Un punto che converge i raggi in uscita dall’oculare, può andare a costituire gli estremi dell’estrazione, cioè, si può andare a illuminare uno dei monocoli tramite l’obiettivo, dopodiché con un quadratino in plastica o vetro, muovendolo avanti e indietro dalla parte oculare, si può individuare la posizione per la quale il punto luminoso va a raggiungere la puntiformità. Vediamo nel dettaglio di che cosa stiamo parlando.

Che cos’è l’estrazione pupillare?

Quando si parla di estrazione pupillare, si intende un parametro molto importante, ma a volte viene sottovalutato. In poche parole stiamo parlando della distanza in cui va messo l’occhio dall’oculare. Perciò, più la distanza sarà degna di nota e più l’osservazione diviene comoda e piacevole. Di solito, l’estrazione pupillare viene determinata da due fattori in particolare, ovvero:

  • la meccanica delle lenti presenti nell’oculare 
  • la lunghezza focale

Più un oculare presenta una focale corta, più l’estrazione pupillare risulterà ridotta. Ma alcuni dei moderni oculare possono avere delle estrazioni pupillari elevate, anche se presentano focali corte. Gli estrattori pupillari con valori sotto ai 10-20 mm hanno un contrasto molto elevato e sono scomodi per osservare.

Caratteristiche

Di norma, l’estrazione pupillare la troviamo dove i costruttori scrivono le caratteristiche tecniche specifiche degli oculari. In inglese, questa, si chiama “eye relief”, un termine che è molto più descrittivo e intuitivo. In più, possiamo dire che il rapporto tra l’apertura effettiva e l’ingrandimento dell’obiettivo è decisamente importante. Perciò, più è grande la pupilla d’uscita, e di conseguenza l’immagine risulterà luminosa.

Pupilla di uscita e relazione con l’estrazione pupillare

Dato che si è capito come si forma l’estrazione pupillare e l’influenza, che di conseguenza, questo valore ha sugli altri parametri dell’ottica che è decisamente importante, questo serve a valutare il cannocchiale, specialmente prima dell’acquisto. Per poter misurare l’estrazione pupillare, si deve puntare il cannocchiale verso una sorgente di luce uniforme abbastanza forte. Dopodiché prenderemo un foglio di carta e lo andremo a mettere dietro l’oculare: allontanando, lentamente, il foglio, si noterà che il cerchio di luce diventerà sempre più definito, fino a che risulterà perfettamente a fuoco. Fatto questo, con un comunissimo righello andremo a misurare la distanza dall’oculare e il diametro del cerchio. Una estrazione pupillare è anche funzione dell’ingrandimento dell’ottica, quindi maggiore è il numero degli ingrandimenti, e come abbiamo detto minore sarà il campo visivo apparente, anche se mantenessimo un valore di sicurezza di estrazione pupillare. Ma, in ottiche che non sono di qualità eccellenti, se dovessimo impostare l’ingrandimento più elevato, significherà un occhio nero.

I trattamenti delle lenti

In un binocolo costoso e quindi di qualità, tutti gli elementi ottici dovrebbero essere trattati sulle superfici di aria e vetro e questo si chiama full coated e presentano tinte rossi sulle lenti. Mentre, le ottiche di maggior qualità, avranno un trattamento multistrato, quantomeno su obiettivo e oculare, vengono nominate multi coated. Queste si caratterizzano per le tinte verdi. Ma, se ogni lente si tratta in questa maniera, allora avremo strumenti fully multi coated. Ma andremo a pagare uno strumento sulle mille euro e passa.

Consigli

Il consiglio, è, prima di andare ad acquistare un binocolo, dovremo accertarci di tenere in considerazioni i valori di estrazione pupillare ai vari ingrandimenti, di modo che saremo sicuri che l’escursione non sia tale da costringere a contorsionismi. Ma ci dobbiamo anche assicurare che in un modello fisso il valore di estrazione pupillare sia sufficiente. Va tenuto presente che i valori superiori diventano necessari qualora si portino occhiali da vista o protettivi. Anche se, bene o male tutti i binocoli sono dotati di dispositivi che possono permettere a chi porta gli occhiali di avvicinarli all’oculare per una migliore visione.

Appassionata della lettura e dell’arte. Amante della scrittura. Scrivo dai periodi delle medie, ma dopo il liceo ho iniziato a perfezionarmi. Ho collaborato con qualche casa editrice, due pubblicazioni certificate e molte altre in self.  Da sempre ho creduto nella passione per la scrittura degli articoli. Sono felice di poter scrivere articoli su più temi.

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