Telescopi rifrattori o riflettori: quale scegliere? Confronto, opinioni, pro e contro dell’uno e dell’altro

Per i principianti dell’osservazione spaziale, anche la semplice azione di scegliere lo strumento adatto può sembrare complessa: esistono moltissimi tipi di telescopi, con moltissimi prezzi, caratteristiche e funzionalità diverse. Dai telescopi rifrattori a quelli riflettori, quelli con più o meno zoom, quelli muniti di mirino e quelli con treppiede, quale scegliere? Nella guida di oggi ci occuperemo di chiarire tutti i vostri possibili dubbi riguardo i telescopi rifrattori e riflettori, con un approfondimento sulle differenze tra l’uno e l’altro prodotto, buona lettura!

Introduzione.

La differenza principale tra telescopi rifrattori e riflettori è come questi strumenti ottici utilizzino in modo diverso la luce: uno usa il fenomeno della rifrazione, uno quello della riflessione. Dato che tutto ciò che vediamo è luce riflessa, capiamo subito come la differenza tra questi prodotti sia radicale e possa rendere l’esperienza di osservazione spaziale decisamente diversa se si usa un prodotto oppure l’altro. Ma quale delle due tipologie di telescopi risulta essere la migliore? Scopriamolo nei prossimi paragrafi della nostra guida.

Telescopi rifrattori.

I telescopi rifrattori sfruttano il fenomeno della rifrazione per catturare, focalizzare e scomporre le radiazioni luminose, per poi restituirle all’occhio dell’utente. Un telescopio rifrattore è composto da un obiettivo, creato con due lenti opportunamente lavorate e separate; un corpo cilindrico cavo e un oculare. 

Questo tipo di telescopi deve assorbire una grande quantità di luce per poter restituire una nitida immagine del soggetto. Questo significa che gli oggetti lontani o poco luminosi sono difficili da apprezzare a pieno con questo tipo di telescopi ottici: tutto ciò che non è grande e illuminato come la Luna diventa progressivamente sempre più difficile da vedere. Ciò non di meno i corpi celesti preferiti dai principianti come, appunto, la Luna, Marte e le stelle più luminose sono pienamente apprezzabili anche se, a volte, con un po’ di difficoltà.

Telescopi riflettori.

I telescopi riflettori usano il fenomeno della riflessione per catturare la luce. In poche parole questo tipo di strumenti ottici raccolgono la luce con uno specchio concavo e la concentrano in un fuoco. Una volta concentrata l’immagine è possibile fotografarla, osservarla e addirittura analizzarla con appositi strumenti digitali.

Non ci soffermeremo a lungo per parlare della struttura, configurazioni e funzionamento approfondito di questo tipo di telescopi, piuttosto, parleremo delle differenze principali che li differenziano dai telescopi rifrattori.

In primo luogo i telescopi riflettori sono molto più semplici da realizzare di quelli rifrattori, questo significa che i produttori possono concentrarsi sul creare prodotti più grandi, performanti e più funzionali. Inoltre, i telescopi riflettori, sono in grado di raccogliere una quantità maggiore di luce, permettendo una migliore fruizione delle immagini del soggetto. In poche parole i telescopi riflettori permettono di osservare soggetti che, con l’altra tipologia di telescopi, sarebbero impossibili o difficilissimi da osservare, per quanto riguarda i soggetti “semplici” invece (ad esempio la Luna) l’osservazione è molto semplice e la quantità di dettagli apprezzabili dall’utente è maggiore.

Insomma, i telescopi riflettori sembrano superiori ai telescopi rifrattori sotto qualsiasi punto di vista; in realtà esiste un grandissimo problema legato ai telescopi riflettori che potrebbe far preferire a molti utenti l’acquisto di un telescopio rifrattore: vediamolo nella prossima sezione della guida.

Prezzi a confronto.

Parlando di prezzi siamo di fronte a differenze talvolta abissali, infatti, se un telescopio rifrattore può arrivare al massimo a costare 150-200 euro; un telescopio riflettore ha spesso un prezzo minimo di 200 euro. 

Una così ampia differenza di prezzo è giustificata dalle evidenti differenze nelle performance descritte nei paragrafi precedenti, ma è comunque un deterrente per coloro che devono decidere quale sia la somma di denaro da investire nell’acquisto di un telescopio nuovo. Nel prossimo paragrafo vedremo quali sono i nostri consigli per l’acquisto.

I nostri consigli per l’acquisto.

Se siete dei principianti e state cercando un telescopio con cui iniziare la vostra osservazione dei corpi celesti, allora un telescopio rifrattore potrebbe fare al caso vostro: questi strumenti permettono l’osservazione di corpi celesti vicini, luminosi e, quindi, semplici da “trovare” per un neofita dell’osservazione spaziale. Ovviamente il costo minore aiuta anche ad avere un “entry level” nel mondo dei telescopi e un modo di testare se la propria passione è tale da poter giustificare un investimento maggiore in futuro. Se, però, il vostro budget ve lo consente, l’acquisto di un telescopio riflettore è sicuramente un ottimo modo per assicurarsi la possibilità di osservare molti corpi celesti in più!

Per coloro che, invece, non sono principianti e stanno semplicemente cercando di capire quale dei due prodotti possa dare accesso ad un’osservazione spaziale più completa: la risposta è sicuramente un telescopio riflettore. Il prezzo di 2 o 3 volte superiore a quello di un telescopio riflettore è giustificato dalle possibilità di osservazioni decisamente più importanti date da questo tipo di strumento ottico.

Con questo possiamo ritenere conclusa la nostra guida alla scelta tra telescopi rifrattori e riflettori, speriamo abbia chiarito ogni vostro dubbio!

Nel mio studio grafico, mi occupo di: grafica pubblicitaria con soluzioni eco-sostenibili, web design, grafica per eventi, grafica per il web e la stampa, ed illustrazione. Inoltre, da tempo collaboro con aziende e case editrici per la redazione di articoli e contenuti multimediali.
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